diritti civili

  • Alcune riflessioni sui Centri di Identificazione ed Espulsione

    La Rete Progetto Diritti Milano ha organizzato quest’anno una rassegna di film documentari “Cinemigrando”, che stimola una profonda riflessione su alcuni argomenti critici in materia di immigrazione e diritti umani, a cominciare dal tema dei Centri di Identificazione ed Espulsione.

    Una breve riflessione su questo problema si rende quindi necessaria per cercare di capire perché i CIE attuali debbano essere chiusi e perché il nostro sistema legislativo in materia debba essere profondamente riformato. file download-24

  • Corte europea su contributi permessi di soggiorno

    I contributi richiesti dagli Stati membri dell’Unione europea per il rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo (ex carta di soggiorno) non possono essere troppo elevati. Si segnala in materia una recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione europea sentenza nella causa 508/2010. file download-24

  • Ero straniero - l'umanità che fa bene

    ero straniero

    Che bella giornata il 20 maggio 2017, che bella giornata luminosa, amichevole, sorridente!

    Una giornata che ha visto centomila persone sfilare in un lungo serpentone colorato, centomila persone che insieme hanno detto no al razzismo, no ai muri, no alle inutili chiusure, una giornata che ha mostrato una Milano composita, già multietnica, già oltre le paure di chi teme invasioni.

    C'erano tutti, sigle e associazioni che più distanti non si può, le Acli, i sindacati e i centri sociali e poi tutte le associazioni attive nel sociale, dalla casa della Carità a Mamme a scuola, alla Diaconia Valdese, alle classi di diverse scuole con i loro insegnanti, a tutta una miriade di piccole sigle, non visibili, ma presenti, che hanno contribuito alla composizione del fiume umano, un fiume che ha impiegato ore per arrivare da Porta Venezia al parco Sempione. C'erano tanti sindaci con la fascia tricolore, molti politici senza bandiera, gli scout, i volontari, i cittadini milanesi presenti in quanto tali, noi di S.Angelo dispersi nei gruppi, tutti sorridenti, tutti sorpresi di trovare tante altre facce sorridenti.

    Una delle cose più straordinarie è stata la sfilata delle comunità straniere, i filippini che puliscono le case, i latinos che guidano i furgoni e fanno i portinai, i cinesi del commercio e dei bar, mai visti prima d'ora in una manifestazione pubblica, gli operai rumeni, gli ambulanti africani, le badanti ucraine, i fiorai del Bangladesh, le mamme arabe col capo coperto e tanti bambini, e poi i bulgari, i salvadoregni, e tanti africani, di tante provenienze e tanti altri milanesi di adozione che hanno sfilato con le loro bandiere e le loro insegne, insieme al tricolore italiano. Come a dire "noi veniamo da un altra storia, ma ora siamo qui, questa è la nostra patria, questa è la nostra casa". Una grande emozione che la politica ha il compito di riconoscere, prendendo atto di come cambia la società, riconoscendo che l'accoglienza deve trasformarsi in integrazione, e che questa può avvenire solo se si riconoscono diritti e doveri, regole e possibilità, senza pregiudizi, senza paure, ma con la consapevolezza che in ogni caso la vita incalza.

    Tanta gente anche intorno ai banchetti organizzati dai promotori della campagna "Ero straniero - l'umanità che fa bene" che raccoglievano le firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare che superi la Bossi -Fini e investa su accoglienza, lavoro e inclusione. Un modo anche questo per abbattere quei muri che non sono né di filo spinato, né di cemento, ma che, attraverso una legislazione costruita sulla paura, violano in modo altrettanto drastico diritti prima di tutto umani.

    Non sarà facile, stante il clima, raccogliere le cinquantamila firme necessarie per la presentazione della proposta di legge, ma la pacifica, colorata, sorridente marcia dei centomila del 20 maggio sta a dimostrare che insieme si può fare.


  • Immigrati e pari opportunità

    Ciclo di 6 incontri che hanno lo scopo di fornire formazione ed aggiornamento sulla situazione dei diritti dei cittadini stranieri, al fine di favorire una cultura di integrazione e cooperazione tra i popoli. A tal fine si esamineranno alcune significative recenti sentenze che hanno cercato di applicare in concreto principi di pari opportunità, nel rispetto dei principi fondamentali di eguaglianza e libertà previsti dalla Costituzione italiana. Attraverso momenti di approfondimento di alcuni temi e di confronto con i partecipanti, si verificherà l'applicabilità dei principi alla vita quotidiana dei cittadini stranieri e si formuleranno proposte operative al proposito. file download-24

  • Insieme senza muri

    Ci sono molti muri oggi in giro per l'Europa, alcuni di cemento, altri di filo spinato, altri, come quello di recente costruito in Italia, di norme.

    Cambiano gli strumenti, ma non cambiano gli effetti.

    E a farne le spese sono i più deboli, loro, i migranti, ai quali, violando la Costituzione, neghiamo garanzie giuridiche.

    Rendendo così più fragile il nostro stato di diritto, rendendo tutti noi più deboli e insicuri.

    Perché il diritto o è per tutti, o non è.

    Pertanto la nostra adesione a "insieme senza muri" è convinta e totale.

    Noi sabato ci saremo.

     

    manifestazione-milano-600x330

  • Pari opportunità (14 aprile 2012)

    Una recente ordinanza del Tribunale di Milano ha dichiarato la natura discriminatoria di un concorso pubblico per l’assunzione di infermieri riservato unicamente ai cittadini italiani e comunitari; il Tribunale ha conseguentemente ordinato di riformulare il bando, in modo da consentire anche agli stranieri extra comunitari di partecipare ai concorsi pubblici per le assunzioni a tempo indeterminato. file download-24

  • Vuoi darci una mano?

    5x1000Anche grazie al tuo aiuto l’anno scorso siamo riusciti a realizzare molte buone cose in Sierra Leone

    presso il centro di formazione professionale di Kwama è stata completata l'aula informatica; l’abbiamo dedicata a Piero, il nostro caro amico scomparso la scorsa estate e che tanto si era speso per la sua realizzazione; abbiamo realizzato AgriCultura, un progetto agricolo che punta sulla diffusione di conoscenza e buone pratiche agricole; ci siamo occupati dei bambini di Bethany Home, rimasti orfani a causa di ebola; abbiamo realizzato un nuovo pozzo per l’acqua potabile per il remoto villaggio di Mamanso Sanka, sostanzialmente raddoppiando la disponibilità di acqua potabile e sicura per una popolazione di circa 3.500 persone e altro ancora...

    Con l’occasione ti proponiamo di essere ancora presente al nostro fianco. Come?

    - Diventando socio: la quota annuale è di soli 30 euro, ci fa crescere e sentire la tua vicinanza

    - Sostenendoci con donazioni liberali: un aiuto diretto per le cause che più ti stanno a cuore e che ci permette di dare continuità ai nostri interventi (IBAN IT 66 E 05018 01600 000000 138571)

    - Destinandoci il tuo 5x1000: a te non costa nulla ma può fare tanto (il nostro Codice Fiscale è 97275180152, da inserire nella sezione ONLUS di 730, UNICO o CUD)

    Ancora grazie e un caro saluto!