Centro internazionale Helder Camara > Progetti > Africa > Nuovi semi. Seminiamo progetti per raccogliere sviluppo.
progetto in corsoNuovi semi. Seminiamo progetti per raccogliere sviluppo.
Un pozzo per l’acqua, un piccolo progetto agricolo, sono i semi che gettiamo in altri territori per far germogliare nuovi percorsi di collaborazione e sviluppo.
TIPO INTERVENTO:
realizzazione di pozzi per l’acqua potabile e promozione delle attività agricole comunitarie
PERIODO:
2015 -2024
LOCALITA’:
villaggi di Mamanso Sanka (Makeni) e Makonday (Buya Chiefdom, Karene district) – Sierra Leone
RESPONSABILITA :
CHC, Amici della Sierra Leone, Comunità locali
DIMENSIONE PROGETTO:
Variabili: si tratta di micro-progetti volti a stabilire e consolidare un partenariato con la comunità locale, al fine di replicare le pratiche positive sperimentate con la comunità di Kwama.
Finora sono stati realizzati quattro pozzi per l’acqua potabile, due in ognuno dei villaggi citati (3.000 euro a pozzo), ed è stato realizzato un primo progetto agricolo con la comunità di Mamanso Sanka, sostenuto dal Lions Club Cervino con € 5.000. Ad oggi è allo studio un nuovo progetto di sviluppo agricolo collegato alla scuola secondaria di recente realizzazione.
FINANZIATORI & PARTNERSHIP:
finanziato da CHC e Lion’s Club Cervino
APPROFONDIMENTI:
La Sierra Leone emerge da una terribile guerra civile protrattasi per circa dieci anni e il cui impatto sulle condizioni di vita e di salute della popolazione è stato devastante e resta uno dei paesi più poveri del mondo, con un’aspettativa di vita alla nascita di 47,8 anni. La povertà è soprattutto diffusa nelle aree rurali, quali sono le aree individuate per il presente progetto. Un rapporto redatto dal World Food Programme nel dicembre 2008, indica come la prevalenza di famiglie con un consumo alimentare “povero” o “borderline” sia maggiore nelle zone rurali, riflettendo un alto grado di vulnerabilità. Tale rapporto riporta inoltre i risultati di un’inchiesta condotta dalla ONG Concern nell’agosto 2008 su 400 famiglie, abitanti di zone sia urbane sia rurale, dal quale emerge che il 32% delle famiglie intervistate consuma un solo pasto al giorno, il 42% due pasti al giorno.
La popolazione dei villaggi di Mamanso Sanka e Makonday, soprattutto i giovani e le donne, risente ancora delle conseguenze della guerra civile. Spesso si tratta di persone con gravi traumi, in conseguenza dei quali si sentono scoraggiate e demotivate ad affrontare la vita e le difficoltà che essa comporta.
L’attuale epidemia di ebola peggiora fortemente la condizione della popolazione locale, andando a sottolinearne ancor di più i bisogni essenziali, legati alle condizioni igienico-sanitarie ed alimentari.
Per questi motivi alcuni di loro si sono rivolti a PEDCO (PEace and Developmen Cooperation), una associazione locale votata alla realizzazione di progetti di sviluppo, per iniziare ad affrontare i gravi problemi che li affliggono.
ATTIVITA’ PREVISTE:
La formazione di un gruppo di donne e giovani attraverso il lavoro di PEDCO, finalizzato alla coltivazione di ortaggi, permetterà loro di assicurare un’alimentazione più completa per sé e per le proprie famiglie e di cominciare a generare reddito. Infatti, grazie a fondi anche minimi potranno iniziare a produrre tutti quegli ortaggi e quei semi molto richiesti dal mercato in questo periodo. Il terreno molto fertile delle zone interessate è perfetto per questo obiettivo.
La costruzione di pozzi per l’acqua potabile e di servizi igienici garantiranno allo stesso tempo un positivo impatto sulla salute delle comunità interessate. Con la metodologia dell’autocostruzione, e quindi con il coinvolgimento della popolazione locale, saranno distribuiti i materiali necessari alla costruzione delle latrine.
Tali azioni saranno accompagnate da attività di sensibilizzazione per promuovere l’autocostruzione di latrine a livello familiare, utilizzando la metodologia già applicata con successo in Sierra Leone da organizzazioni quali UNICEF e Action Aid, che prevede il coinvolgimento di un facilitatore con il compito di istruire le famiglie a progettare la propria latrina, a cercare i materiali locali e a coinvolgere tutti i membri nella sua costruzione. In questo modo si vuole inserire tale attività nel processo avviato da UNICEF che mira ad avere il maggior numero di villaggi defecation-free, situazione che favorisce la riduzione della mortalità infantile a causa della diarrea.
SCOPO PRINCIPALE DEL PROGETTO:
Incrementare la generazione di reddito e produrre il cibo di cui la gente ha bisogno per il proprio sostentamento. Dare inizio ad un processo di sviluppo che già altrove si è sperimentato essere virtuoso, riuscendo ad attivare le migliori forze presenti nelle comunità e a dare speranza per un futuro migliore.
Migliorare le condizioni igienico sanitario delle comunità locali e diffondere conoscenze e buone pratiche in quest’ambito.
OBIETTIVI SPECIFICI:
- Produzione di cibo per la comunità locale, con particolare riguardo ai soggetti più in difficoltà.
- Generazione di reddito attraverso la vendita di quanto prodotto.
- Conservazione di sementi per la sostenibilità nel tempo delle attività.
- Miglioramento dello standard di vita della comunità locale.
- Miglioramento della qualità dell’ambiente, grazie alla trasformazione di appezzamenti incolti e abbandonati.
- Aiuto a ritrovare la fiducia in se stessi e costruire la propria autostima.
- Assicurare la copertura dei fabbisogni idrici della popolazione delle Comunità dei villaggi indicati.
- Garantire la sostenibilità degli interventi con un’azione di accompagnamento alla gestione delle infrastrutture, promuovendo il coinvolgimento della comunità in tutte le fasi di ideazione e realizzazione.
- Massimizzare gli effetti sulla salute con un’appropriata azione di sensibilizzazione mirata soprattutto alle donne e ai bambini.
Argomenti trattati:
#acqua #Africa #agricoltura #Comunità #progetti #Sierra Leone #sviluppo