progetto concluso

Una famiglia in fuga

Cari Tutti,

vi scriviamo questa nota per segnalarvi una EMERGENZA che riguarda un profugo e la sua famiglia che hanno urgente bisogno. E lo facciamo perché vi sappiamo sensibili e attenti alle situazioni di difficoltà che ci circondano.

 

La vicenda inizia nel Corno d’Africa, dove come sapete da decenni si svolge uno dei conflitti di quella Terza Guerra Mondiale su cui ogni tanto papa Francesco cerca di attirare la nostra attenzione. I dettagli del caso li terremo riservati per tutelare la privacy delle persone coinvolte e anche per ragioni di sicurezza.

 

 

C’è un amico che – come tanti altri – è arrivato in Europa, in Italia, utilizzando uno dei canali esistenti. Dopo diverse peripezie, ha ottenuto il permesso di soggiorno grazie a un lavoro. Tre donne della sua famiglia, con quattro bambini, sono riuscite a uscire dal Paese d’origine e a rifugiarsi in un altro stato africano. Anche qui però le condizioni di guerra hanno costretto il gruppetto a fuggire di nuovo, e ad approdare in un Paese del centro dell’Africa, dove ora è alloggiato.

 

Il nostro uomo, che abita in Italia, si è fatto carico dei documenti dei familiari e del costo dei loro spostamenti da un Paese all’altro, sognando poi un approdo finale in Nordamerica dove abita un suo fratello. Per pagare quanto necessario finora, è stato inevitabile chiedere prestiti, indebitarsi, per fortuna con amici che si accontenteranno della restituzione della somma senza pretendere alcun interesse. Di tutti i vari passaggi c’è documentazione.

 

E veniamo a noi. Per affrontare seriamente la situazione pensiamo che sia necessario partire dalla estinzione del debito (stiamo parlando di 12mila euro) che grava sulle spalle del profugo, perché la sua attuale retribuzione non glielo consente.

 

Lanciamo quindi a tutti voi la proposta di un aiuto straordinario che permetta di costruire un futuro possibile al nostro profugo e alla sua famiglia. Ne abbiamo parlato con lui, particolarmente teso ultimamente per questa situazione difficile. Siamo certi che tendergli una mano gli darebbe grande sollievo.

 

Abbiamo pensato di far transitare la somma raccolta attraverso il Centro Helder Cámara così da avere le donazioni tracciate, la possibilità per i donatori di godere di benedici fiscali, mantenendo un po’ di riservatezza.

 

Che ne dite?
Se siete d’accordo, questi sono i dati del CHC:

Banca popolare etica IBAN: IT67X0501801600000011385713, causale UNA FAMIGLIA IN FUGA.

 

Grazie e un abbraccio

Rosanna e il Consiglio di CHC

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