Centro internazionale Helder Camara > Storie > Approfondimenti > Storie > Rassegna stampa > Guerra in Ucraina: le conseguenze per la Sierra Leone
Guerra in Ucraina: le conseguenze per la Sierra Leone
Nei giorni di Pasqua, la testata Vatican News ha riportato un interessante articolo di Fausta Speranza sulle ripercussioni della guerra in Ucraina sulla Sierra Leone. Ne riportiamo alcuni brani per la visione realista e accorata che ci viene offerta, piena di dolore e di speranza per quella terra e i suoi abitanti.
Dopo i due anni di pandemia, con danni dolorosi ma tutto sommato limitati, la Sierra Leone stava tentando di rialzarsi, quando è arrivato un “consistente rialzo dei prezzi a partire da quello dei prodotti alimentari per via delle ripercussioni sui mercati delle conseguenze della guerra. Come in altri Paesi africani, non aiuta la dipendenza dall’estero di un Paese che sarebbe ricco di risorse naturali, e tra i giovani – a 20 anni dalla fine del conflitto – è forte la speranza di costruire un nuovo tessuto sociale”.
La giornalista ne ha parlato con Fratel Riccardo Racca, dalla missione dei Salesiani, il quale racconta che in Sierra Leone – come in molti Paesi africani –sono tantissimi i giovani e significative le risorse naturali ma manca ancora un vero sviluppo locale. La dipendenza dall’estero è rilevante e sono drammatiche le ripercussioni della guerra in Ucraina in termini di carenza di prodotti e di prezzi rialzati. Un esempio fra tutti, il riso: se ne produce nel Paese ma non tanto quanto viene consumato e dunque viene importato. E in questo periodo proprio un prodotto alimentare basilare come il riso costa molto di più. Non è solo un esempio, ci sono problemi anche per il carburante e altri prodotti.
Fratel Riccardo racconta di aver parlato con molte persone e di aver percepito forte il desiderio di pace sopra ogni cosa. In tanti esprimono grandi disagi e paure per l’incertezza economica e il rischio di tensioni sociali ma – afferma il missionario laico – lo sguardo va oltre l’orizzonte nazionale e la preghiera si fa più che mai una preghiera di pace. In particolare, racconta di essere rimasto felicemente colpito da un giovane padre di famiglia che gli ha comunicato i propri timori affermando di essere consapevole di non poter fare niente se non “coltivare” la pace nel proprio cuore e in famiglia.
La Sierra Leone ha ottenuto l’indipendenza il 27 aprile del 1961, dopo aver passato più di 170 anni sotto il regime coloniale britannico. La fine del colonialismo, però, non ha portato alla cessazione dei disordini e delle tensioni interne. Anzi, ha segnato l’emergere di nuovi problemi legati all’affermazione di uno Stato in grado di esercitare il proprio potere, assicurare il benessere dei cittadini insieme a un’adeguata offerta dei principali servizi, amministrare la giustizia e mantenere l’ordine interno.
A 10 anni dall’indipendenza è stata proclamata la Repubblica, con capitale Freetown. Malgrado ciò, presto la Sierra Leone si è ritrovata a vivere un decennio drammatico e sanguinario a causa della guerra civile. Il conflitto – caratterizzato dallo scontro tra il governo, da una parte, e i ribelli del Fronte Unito Rivoluzionario (RUF), dall’altra – ha avuto inizio nel 1991 e si è protratto fino al 2002.
Argomenti trattati:
#Guerra #Sierra Leone #Ucraina