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Un aiuto concreto per Dana, studentessa e poetessa di Gaza

Un aiuto concreto per Dana, studentessa e poetessa di Gaza

Il Centro Helder Camara ha scelto di sostenere il percorso di Dana Flaifl, giovane palestinese di Gaza, poetessa e studentessa oggi ventenne. Vive a Gaza City con la madre Rama, tre sorelle (Jala, Besan, Lana) e il piccolo fratellino Ahmad d’idolo 3 anni. Il padre è stato colpito e ucciso durante un attacco israeliano mentre si recava a prendere l’acqua.

Dal 2025 Dana è seguita da una rete europea impegnata nel sostegno agli studenti palestinesi e, in particolare, dall’AAIEE – Association d’Aide à l’Insertion des Étudiants Étrangers, associazione francese attiva da oltre vent’anni nell’accompagnamento e nel finanziamento di studenti stranieri e oggi particolarmente impegnata nel sostegno agli studenti palestinesi che cercano di proseguire gli studi in Europa.

Dana scrive fin da bambina e, anche durante il genocidio palestinese, la scrittura è rimasta per lei uno strumento di espressione, resistenza e speranza. Alcune delle sue poesie sono state tradotte e pubblicate in Italia, contribuendo a far conoscere la sua voce e la sua storia.

Dana è stata ammessa al corso di laurea triennale in lingua inglese “Ancient Civilization for the Contemporary World” dell’Università Statale di Milano, realizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Perché questa opportunità potesse trasformarsi nella concreta possibilità di lasciare Gaza e iniziare gli studi in Italia, era necessario garantire la copertura della borsa di studio prevista per il suo percorso universitario. Il Centro Helder Camara ha deciso di contribuire con una propria donazione, affiancandosi alla raccolta fondi già avviata e permettendo così di raggiungere la somma necessaria per finanziare il primo anno di studi.

Il percorso per il suo arrivo in Italia è oggi in una fase avanzata: il nominativo di Dana è stato presentato dall’Università alle autorità consolari italiane per il rilascio del visto di studio e per l’evacuazione da Gaza; nel frattempo le è già stato attribuito il codice fiscale italiano. Potrebbe arrivare entro Ottobre.

Il contributo del Centro ha quindi avuto una destinazione molto precisa: sostenere il percorso universitario di Dana e contribuire a trasformare un’ammissione accademica in una reale possibilità di uscire da Gaza, studiare in Italia e costruire il proprio futuro.

 

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