Pace ed Ecologia a Milano, nel nome di papa Francesco e Alexander Langer.

Convinti come loro dello stretto legame fra impegno per la Pace e per l’Ecologia, ben espresso da Alex Langer in “La causa della pace non può essere separata da quella dell’ecologia” su https://www.alexanderlanger.org/it/147/3532, nel trentesimo anniversario della sua morte e come impegno a continuare ad attuare quanto papa Francesco in vita esortava tutti a fare fino all’ultimo suo giorno terreno, la Diocesi di Milano, assieme a numerose associazioni ed istituzioni ecclesiali e della società civile, nel contesto del programma diocesano dei Dialoghi di Pace 2025 (più info www.rudyz.net/dialoghi), ne promuovono una speciale edizione a Milano domenica 18 maggio alle 16.45 nel Santuario di Santa Maria dei Miracoli e San Celso (scarica la locandina)

Sempre incentrati sul messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Pace dell’anno in corso (quest’anno intitolato “Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace”) suddiviso in brevi battute, che tre attori fanno proprie e pronunciano come fossero intenti in un animato dialogo, intercalate da intermezzi musicali corali e strumentali (con un repertorio coerente con la cronologia artistico-architettonica del Santuario che li ospita, ed un omaggio ai 500 anni della nascita di Palestrina), nel corso del loro svolgimento, questi imminenti Dialoghi di Pace milanesi vedranno sottolineati anche altri particolari e momenti: dall’esposizione di una statuetta del Gesù Bambino di Praga recuperata fra le macerie dei bombardamenti su Milano del 1943, a messaggi di pace disegnati da alunni di scuole elementari su bandiere del mondo, ad un cenno, anche in musica, alla vicenda geopolitica della Georgia e con una speciale dedica ad Alexander Langer.

Il tutto nello spirito voluto da Paolo VI con l’istituzione della Giornata Mondiale della Pace

“La proposta di dedicare alla Pace il primo giorno dell’anno nuovo non intende qualificarsi come esclusivamente religiosa cioè cattolica; essa vorrebbe incontrare l’adesione di tutti i veri amici della pace, come fosse iniziativa loro propria, ed esprimersi in libere forme, congeniali a quanti avvertono quanto bella e importante sia la consonanza d’ogni voce nel mondo per l’esaltazione di questo bene primario, che è la pace.

La Chiesa cattolica, con intenzione di servizio e di esempio, vuole semplicemente “lanciare l’idea”, nella speranza ch’essa raccolga non solo il più largo consenso del mondo civile, ma che tale idea trovi dappertutto promotori molteplici, abili e validi.

Occorre sempre parlare di Pace!

Occorre educare il mondo ad amare la pace, a costruirla, a difenderla.”

Paolo VI, 8 dicembre 1967, istituzione della Giornata Mondiale della Pace

Una proposta che dunque vuole esplicitamente superare l’ambito cattolico e cristiano per rivolgersi a tutti.
Per questo motivo, anche per attuare in pratica l’invito di Papa Francesco ad uscire dalle chiese e portare per strade e piazze parole di Pace e l’urgenza di una comune fratellanza dell’intera Umanità nel custodire la Casa Comune che tutti abitiamo, ispirati dall’essere il Santuario di Santa Maria dei Miracoli e San Celso una chiesa del Giubileo 2025 “pellegrini di speranza” gli organizzatori hanno pensato ad un’anteprima inclusiva di una sorta di autonomo “pellegrinaggio” non confessionale, quindi aperto anche a chi ha riferimenti religiosi non cattolici o non ne ha affatto, con partenza dal sagrato del Duomo di Milano alle 15.45.

Qui si terranno una pubblica lettura da “Lettera a San Cristoforo” di Alex Langer (www.rudyz.net/alexlanger) contestualmente accompagnata dalla distribuzione ai passanti di una sintesi di questo così significativo testo (scarica la locandina) ed una “Scampanellata gentile e festosa per la pace” al suono dei campanelli che il pubblico è invitato a portarsi da casa o dei campanelli delle biciclette di chi sia arrivato sulle ecologiche “due ruote leggere”.

A seguire, per chi vorrà, autonomo spostamento al Santuario come preferito: procedendo nel rispetto delle norme di circolazione a piedi e in bici (spinta a mano se sui marciapiedi) o con i mezzi pubblici e, sempre in festosa allegria e distribuendo l’invito a chi si incontra.
Percorso suggerito: piazza Duomo, via Marconi, piazza Diaz, via Gonzaga, piazza Missori e Corso Italia.

Il tutto potrà essere una sorta di “Street Peace eco-Parade” che ricalchi le sfilate con cui un tempo gli artisti dei circhi percorrevano le città invitando i passanti allo spettacolo…
Inclusiva, per chi volesse allungare un poco il percorso, di una digressione fino al Tiglio di Chico Mendes in piazza Fontana (vedi qui) con breve sosta personale davanti al cippo che ricorda l’impegno suo e dei “popoli d’Amazzonia che hanno difeso e difendono la grande foresta e questa nostra piccola terra”.

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