L’alleanza CHC – Sant’Egidio Milano

La collaborazione de facto costruita nel 2024 tra CHC e Comunità di Sant’Egidio di Milano continua e si rafforza.

Abbiamo già parlato della partecipazione e del supporto economico alla visita all’Acquario di Milano dei bimbi appartenenti a famiglie ROM e del progetto “Compiti” che da anni fornisce il supporto settimanale a bambini e ragazzi in difficoltà. CHC ha affiancato il progetto, garantendo la continuativa presenza tutti i sabati del periodo estivo, e anche dopo la ripresa, e tuttora continua a garantirlo.

 

Come si sa, la Comunità di Sant’Egidio è presente nella realtà milanese con molte altre attività, anche affini a quella portate avanti da CHC. L’unione fa la forza, quindi.

Dopo la ripresa scolastica possiamo citare, fra le varie attività che abbiamo sostenuto, la marcia che puntava al CPR di via Corelli.

Ma ricordiamo anche la partecipazione, in Casa dell’Amicizia, all’aperitivo organizzato dalle donne rom di Sant’Egidio, appuntamento che si rinnova da anni. Le donne ROM cucinano, servono specialità deliziose della cucina romani (sarmelé, malakika) a sostegno del Centro Nutrizionale di Balaka in Malawi.

 

 

Durante l’incontro le donne romani hanno intrecciato i loro racconti di riscatto con quelli di altre donne Rom conosciute nei campi di Bacula e via Rubattino.

Sant’Egidio le ha accompagnate nelle ricerche di lavoro e casa e anche nelle pratiche per l’iscrizione dei figli a scuola. Oggi alcuni di loro, frequentano l’Università, altri hanno già figli e figlie i cui bimbi frequentano la scuola della PACE e il progetto compiti.

Ancora, la Raccolta di Giocattoli da parte dei ragazzi della scuola della PACE del Corvetto. Con un piccolo ritocco i giocattoli tornano come nuovi e con la loro vendita in quattro punti di Piazza San Carlo, Corso Vittorio Emanuele e Piazza San Babila vengono raccolti fondi per finanziare i progetti e le attività organizzate dalla Scuola della PACE – Corvetto.

Inoltre abbiamo partecipato alle giornate di preparazione del Pranzo per circa 350 persone bisognose in Zona Cimiano-Crescenzago. L’organizzazione generale, con montaggio e preparazione di tavoli imbanditi, la distribuzione di cibo e bevande e la consegna dei regali era affidata alla Scuola della PACE del Corvetto. Cimiano è una delle diverse località sparse per Milano che Sant’Egidio coinvolge con l’obiettivo di servire pasti natalizi a circa 2000 bisognosi.

Infine, il CHC ha deciso di supportare anche economicamente la giornata del 4 Gennaio nella quale, come spiega il post riportato qui sotto…

 

 

Ovviamente CHC ha aderito e partecipato alla marcia organizzata da Sant’Egidio a Milano il 1° gennaio in occasione della 59ma Giornata Mondiale della Pace.

Di seguito riportiamo buona parte del COMUNICATO con cui la Comunità di Sant’Egidio spiegava le motivazioni della Giornata, “inventata” nel 1967 da papa Paolo VI. Fra le tante organizzazioni e istituzioni che hanno aderito alla MARCIA milanese, c’era anche il Centro Internazionale Helder Camara, i cui rappresentati e soci hanno sfilato e partecipato alla funzione tenutesi in DUOMO.

 

La Comunità di Sant’Egidio invita a cominciare il nuovo anno facendo memoria di tutte le terre che dal Nord e al Sud del mondo attendono la fine delle guerre e del terrorismo, dai dolorosi conflitti ancora aperti in Ucraina e in Medio Oriente all’allarmante ritorno della minaccia di un confronto nucleare.

Il nostro pensiero (va) ai tanti popoli ancora vittime dei conflitti e del terrorismo, ai profughi che rischiano la vita in mare e hanno diritto al soccorso.

Il percorso della manifestazione di Milano partirà da piazza S. Stefano, farà tappa alla Chiesa di S. Vito al Pasquirolo dove pregano abitualmente gli ortodossi russi e ucraini, quindi terminerà in piazza Duomo. Verranno ricordati i nomi di tutti i Paesi ancora coinvolti dai conflitti e dalla violenza nei diversi continenti; si ascolteranno testimonianze dai conflitti, in particolare dal Sudan, dall’Ucraina e dallo Yemen. Seguirà la Liturgia Eucaristica per la Pace in Duomo.

All’inizio di questo nuovo anno, Sant’Egidio si augura che siano ascoltate le parole di Papa Leone XIV nel suo messaggio per la Giornata della Pace 2026 dal titolo “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante”, in cui il Pontefice denuncia l’aumento delle spese militari, il rapporto tra i popoli basato sulla paura e il dominio, le tendenze a benedire il nazionalismo e a giustificare religiosamente la violenza e la lotta armata. In uno scenario segnato dalla fascinazione per la forza e dalla rassegnazione.

Di fronte alla violenza che colpisce tanti innocenti, rilanciamo le parole del Papa: “La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince”. La pace si costruisce inoltre salvando e accogliendo chi fugge a causa della guerra. Per questo, alla marcia “Pace in tutte le terre”, parteciperanno molti rifugiati e richiedenti asilo e, in questa occasione, Sant’Egidio invita a vivere la vicinanza ai profughi nelle nostre città e ribadisce la proposta concreta dei Corridori Umanitari che hanno permesso l’arrivo in sicurezza di persone in fuga dall’Afghanistan, la Siria, la Libia, il Corno d’Africa, da Cipro e dalla Grecia.

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