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La variabile africana – Raffaele Masto
Con la passione che ha sempre connotato i suoi scritti, Raffaele Masto in questo libro, metà reportage e metà analisi geopolitica, affronta con lucidità alcune grandi questioni dell’attualità africana.
Le affronta raccontando situazioni raccolte sul campo in cinque paesi simbolo di quella complessa realtà: Mozambico, Costa d’Avorio, Sud Sudan, Sierra Leone e Nigeria. E le affronta raccogliendo le testimonianze delle persone che vivono ogni giorno i problemi descritti. L’autore, un narratore dei nostri tempi, che per oltre trent’anni ha seguito da vicino guerre, crisi umanitarie, rivoluzioni, svolte democratiche, tutti i maggiori eventi della storia contemporanea, analizza con l’occhio del conoscitore vero le situazioni di questi paesi che hanno vissuto cambiamenti radicali nel giro di pochi anni, sono passati attraverso conflitti, scontri tribali, scandali economici e contraddizioni profonde.
In ciascuno di questi paesi la ricchezza di materie prime, l’abbondanza di beni, dal petrolio, ai diamanti, all’oro, all’acqua, lungi dal creare sviluppo, ha alimentato guerre fratricide e sanguinose, ha arricchito minoranze corrotte, ha mantenuto la maggior parte della popolazione in una condizione di scandalosa povertà.
E in ciascuno di questi paesi, accanto a capitali che come Maputo in Mozambico, simbolo dei cosiddetti “leoni africani” per la stupefacente crescita economica degli ultimi anni, o Lagos, in Nigeria, che per la presenza abbondante del petrolio e la conseguente calata degli investitori stranieri sono state trasformate in poco tempo in città modernissime, la gran parte della popolazione continua a vivere in condizioni di povertà, in zone rurali che non godono minimamente dello sviluppo economico.
Raffaele Masto è uno scrittore appassionato e appassionante, specializzato nella descrizione di queste situazioni, e con il suo linguaggio partecipe ti porta dentro, te le fa vivere, anche nella loro cruda violenza.
Per noi il capitolo sulla Sierra Leone è particolarmente coinvolgente, anche perché descrive situazioni in un territorio dove abbiamo progetti di sviluppo e che è stato teatro della feroce guerra civile, che per dieci anni lo ha insanguinato, guerra scatenata dai diamanti, la ricchezza maledetta del paese. Nelle descrizioni ritroviamo luoghi che conosciamo e persone che potremmo conoscere, e talvolta è davvero difficile continuare a leggere le atrocità di quella guerra, che ha dilaniato la popolazione, ha coinvolto un gran numero di bambini, i cosiddetti “bambini soldato”, drogati e cinicamente utilizzati per combattere, autori di violenze atroci e brutali, strumentalizzati da adulti crudeli e senza scrupoli. Bambini e bambine che non sempre è stato possibile recuperare ad una normalità di vita, tanto sono state forti e incisive le violenze perpetrate e vissute.
Il libro, che non risparmia le responsabilità dell’occidente, usa un linguaggio che avvince, che ti inchioda dall’inizio alla fine, pur nella crudezza degli argomenti trattati, perché è il linguaggio vero di chi ama l’Africa.
Ci sono segni di speranza per questo continente che con le sue ricchezze, la sua forza lavoro e la sua terra continua a finanziare gli equilibri mondiali? O dobbiamo rassegnarci ad aiutare continuamente gli africani mentre li stiamo depredando? Per Masto l’Africa ha in sé potenzialità immense, ma ha bisogno che la sua popolazione prenda in mano il proprio destino, recuperi fiducia nelle proprie possibilità e valorizzi se stessa e il suo territorio, riconoscendone il valore, e che riesca a vedere una prospettiva. Per noi, che di recente abbiamo vissuto un’esperienza di viaggio proprio in Sierra Leone, il futuro dell’Africa passa anche attraverso le donne, attraverso il loro impegno, la loro grinta e la loro determinazione. In ogni caso l’Africa non ha bisogno di beneficenza, ha bisogno di giustizia.
Raffaele Masto, LA VARIABILE AFRICANA, Egea 2019
Recensione a cura di Rosanna Tommasi.
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