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DIALOGHI di PACE “variante Ucraina” a Monza con l’Arcivescovo
Con il terzo appuntamento, domenica 11 maggio alle ore 17.00, si torna nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Monza per concludere, alla presenza dell’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, i “Dialoghi di Pace” in variante ucraina, promossi dalla Comunità dei “Tre Gerarchi a Monza” – parte dell’Esarcato apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia – con altre associazioni e istituzioni civili e religiose.
In un tempo in cui su questa guerra si moltiplicano manifestazioni di vario genere e orientamento che suscitano schieramenti e contrapposizioni, per accrescere la conoscenza di quanto sta accadendo si intende offrire alla collettività un momento che è al tempo stesso culturale, ma anche spirituale e, per chi crede, di preghiera (più informazioni qui).
Lo hanno dimostrato i primi due incontri del “trittico monzese” dei Dialoghi di Pace 2025,
domenica 23 febbraio, nella chiesa di S. Maria degli Angeli, qui il video
e domenica 6 aprile, nel Duomo di Monza, qui il video
Alcuni commenti dei presenti:
“… complimenti ancora.
É stato veramente un piacere essere stata presente, abbiamo ascoltato messaggi e musiche che hanno toccato il cuore”.
“… Ero lì con il cuore in mano, ho sentito il bisogno di alzarmi anch’io ascoltando il canto in cui tutti gli Ucraini si sono alzati in piedi commemorando i propri morti per la guerra”.
“… i Dialoghi di Pace per l’Ucraina in Duomo a Monza il 6 aprile sono stati sentiti con tutto il cuore, ben organizzati e li ho apprezzati molto!”
Non una manifestazione, non un comizio, non una conferenza, né un rito religioso… ma occasione di approfondimento in forma artistica rispetto a quanto generalmente offerto all’opinione pubblica.
Una proposta che sta riscuotendo un buon successo di pubblico: intervenuto sempre numeroso e che ha apprezzato anche la sua componente artistica per un pomeriggio al tempo stesso impegnato, emotivamente coinvolgente, e arricchito da appropriata e bellissima musica.
Sarà così anche domenica 11 maggio, ancora con struggenti canti popolari che i cristiani ucraini cantano per strade e piazze per far fronte agli invasori russi, tra i quali “Boze, Velykyy, Yedynyy” “Dio è grande” – Preghiera per l’Ucraina: un canto composto nel 1885 che, dall’inizio della guerra, è abitualmente eseguito al termine di tutte le loro celebrazioni sacre. Chi l’ha sentito cantato nella terra alla quale è dedicato, racconta di aver provato un’emozione indescrivibile. Conosciuto da gran parte della popolazione è diventato l'”inno spirituale” non ufficiale della nazione.
Questi canti si alterneranno ad un repertorio strumentale eseguito al violoncello e viola da gamba ed appositamente preparato in relazione sia al tema della pace, con musica espressamente composta a questo fine, sia all’intitolazione agli angeli della chiesa in cui i “Dialoghi di Pace Ucraini” si svolgeranno. Allo strumento, anche con sue personali composizioni, Issei Watanabe che, fra le prestigiose rassegne e sedi in cui si è esibito, annovera “I concerti del Quirinale”, ed il Vaticano: in piazza San Pietro per un concerto dedicato alla Fratelli tutti, e nella Cappella Sistina per l’apertura dell’incontro degli artisti con Papa Francesco suonando il “violoncello del mare” costruito col legno delle barche dei naufraghi a Lampedusa.
(foto allegate: Issei da papa Francesco e il coro della Comunità Cattolico-Bizantina Ucraina di Monza).
Per informazioni: Giovanni Guzzi, 02.66401390; sanpioxc@gmail.com
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