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progetto in corsoPer i bambini di Palestina: coltivare speranza e opportunità
A seguito della guerra tuttora in atto, per rispondere ai bisogni emersi dai comportamenti dei ragazzi, si è evidenziata la necessità di aggiungere alle attività già in corso ad opera di Pro Terra Sancta e Commissariato di Terra Santa del Nord Italia un supporto psicosociale per i beneficiari, per le loro famiglie e per gli operatori che li accompagnano.
TIPO INTERVENTO:
- supporto psicosociale rivolto a studenti vulnerabili già beneficiari di interventi di formazione linguistica, alle loro famiglie e agli assistenti sociali che li accompagnano
PERIODO:
2024 – 6 mesi
LOCALITA’:
Betlemme – Palestina
RESPONSABILITA’ :
-
- Associazione Pro Terra Sancta e Commissariato di Terra Santa del Nord Italia
DIMENSIONE PROGETTO:
€ 8.200
FINANZIATORI & PARTNERSHIP:
Il progetto è sostenuto dal CHC nell’ambito delle attività svolte dal partner Pro Terra Sancta e Commissariato di Terra Santa del Nord Italia
APPROFONDIMENTI
La complessa situazione geopolitica in Palestina ha significativamente deteriorato le condizioni socioeconomiche nel contesto in cui si collocano le attività di Pro Terra Sancta e Commissariato di Terra Santa del Nord Italia. Nei mesi da ottobre ad oggi gli impatti della guerra in corso si sono riflessi direttamente sul benessere psicosociale degli studenti beneficiari, oltre a influenzare l’economia locale.
Dallo scorso anno, Dar Al Majus Community (DAM) di Betlemme ha aperto le sue porte per garantire l’accesso a corsi di lingua straniera (italiano e spagnolo) ad alcuni beneficiari vulnerabili della Franciscan Boys Home di Betlemme (Casa del Fanciullo nata nel 2007 per iniziativa della Custodia di Terra Santa. Si tratta di una casa di accoglienza diurna e residenziale che ospita quasi 40 bambini orfani di un padre o di una madre e/o che non possono rimanere con le loro famiglie d’origine per difficili contesti sociali ed economici). Tale attività si colloca all’interno di un programma che prevede il supporto alla crescita e allo sviluppo cognitivo dei ragazzi.
A seguito della guerra tuttora in atto, per rispondere alle necessità emerse dai comportamenti dei ragazzi, i nostri partner hanno deciso di inserire nel progetto anche alcune ore di supporto psicosociale con la collaborazione di una psicologa.
A.1 Corsi di insegnamento linguistico
Dallo scorso anno, i volontari italiani del Servizio Civile Universale hanno organizzato e tenuto le lezioni nella “Shireen Room” all’ultimo piano della sede del DAM. Nella sezione spagnola e italiana, i volontari Giulia, Elia, Rosa e Caterina hanno dimostrato un impegno eccezionale nel coinvolgere attivamente i ragazzi, rendendo l’apprendimento della lingua un’esperienza vivace e interattiva.
Nonostante il curriculum sia di livello base, è stato progettato per fornire competenze linguistiche fondamentali in spagnolo ed italiano, incoraggiando i ragazzi a sviluppare le loro abilità comunicative.
L’obiettivo a lungo termine è di offrire loro la possibilità di ampliare queste competenze anche nel contesto lavorativo e di arricchire il loro bagaglio di conoscenze sulla cultura e le tradizioni di un contesto lontano da loro. La presenza degli assistenti sociali durante lo svolgimento delle attività è stata di cruciale importanza. Ciò ha notevolmente contribuito a coinvolgere maggiormente i ragazzi nelle attività e a concentrare la loro attenzione sugli esercizi proposti.
Dalla valutazione didattica, è emerso l’interesse di continuare i corsi di lingua spagnola ed italiana.
Inoltre, si sottopone all’attenzione la possibilità di includere nel gruppo anche bambine e ragazze della comunità locale. Infine, per la prossima tornata, si propone di assumere due risorse umane locali madrelingua araba per agevolare lo studio grammaticale della lingua appresa.
Il progetto prevede lo svolgimento di 10 lezioni divisi in due gruppi; la divisione dei ragazzi in base all’età è risultata una strategia vincente sia per l’apprendimento della lingua sia per le dinamiche relazionali tra i ragazzi. Nel budget è incluso anche un contributo per comprare materiali di cancelleria necessari per le lezioni.
A.2 Supporto psicologico
Come già accennato sopra, in risposta agli effetti della guerra in corso e in collaborazione con l’Istituto Franciscan Boys Home di Betlemme, si è ritenuto necessario implementare un programma di supporto psicologico. Con il contributo di Jumana Artin Kaplanian, una professionista qualificata nel settore, è stato avviato un percorso per due classi differenziate per età, comprendenti ragazzi dai 9 ai 12 anni e dai 13 ai 16 anni. Le sessioni di focus group psicoterapeutico hanno intrapreso una fase iniziale di valutazione dei bisogni emotivi dei partecipanti attraverso tecniche quali l’arte terapia e giochi di ruolo collaborativi.
Il rapporto stilato dalla professionista ha evidenziato distinti bisogni e disturbi comportamentali nei due gruppi. Poiché i beneficiari provengono da contesti famigliari vulnerabili, l’impatto della guerra ha accentuato ulteriormente il loro stato emotivo. Infatti, nel primo gruppo alcuni studenti hanno espresso sintomi di iperattività, oltre adottare comportamenti di violenza verbale e para-verbale tra compagni. In risposta a questo scenario, le attività svolte hanno mirato a potenziare le capacità comunicative e collaborative attraverso il dialogo e la costruzione di regole condivise. In tal modo, si sono gettate le fondamenta per migliorare la comunicazione e il rispetto reciproco non solo tra i partecipanti, ma anche nei confronti degli insegnanti e delle norme concordate dal gruppo.
Nell’ultima sessione, i bambini hanno cominciato a esplorare le proprie emozioni, sentendosi liberi di esprimere le loro paure in un ambiente sicuro.
Nel secondo gruppo, composto da adolescenti, la partecipazione attenta alle attività proposte ha permesso un immediato lavoro sulle emozioni attraverso dibattiti di gruppo e colloqui individuali.
Visto l’impatto positivo osservato dalle sessioni di focus group psicosociale per i ragazzi, come evoluzione successiva, la professionista Jumana, insieme all’assistente sociale senior dell’opera francescana, sostengono l’importanza di implementare un programma di supporto che preveda il coinvolgimento, oltre che degli studenti, anche delle loro famiglie di origine e gli assistenti sociali della casa francescana.
In questa seconda fase, a seguito delle valutazioni del progetto pilota, si è deciso di rivolgersi a Wings of Hope for Trauma, associazione locale di psicologi specializzati nel trattamento di traumi, al fine di migliorare la qualità del servizio offerto e per svolgere un lavoro mirato sulle problematiche che sono state precedentemente rilevate.
1) Per i ragazzi saranno, quindi, organizzate sessioni di supporto psicologico divisi in due gruppi; a supporto di ogni gruppo ci saranno due psicologi, saranno utilizzati gli spazi di Wings of Hope for Trauma, in quanto più adeguati allo svolgimento delle attività e già predisposti in funzione di esse. Per questa ragione, nel budget è stata inserita una quota per coprire le spese di affitto e utilizzo degli spazi. Ogni sessione avrà una durata di circa due ore; anche la durata dell’attività è stata aumentata a seguito della valutazione finale del progetto pilota; due ore è considerato il tempo minimo necessario per permettere ai ragazzi di ambientarsi, di comprendere l’attività, di svolgerla con tranquillità e di giudicarla insieme agli psicologi. Sono state previste 10 sessioni di gruppo di supporto psicologico, per un totale di 20 ore per gruppo.
La casa del fanciullo organizza un incontro con le famiglie ogni settimana. In questa occasione, gli assistenti sociali supportano le famiglie su tematiche legate alla gestione relazionale con i figli e altri argomenti legati alla vulnerabilità del target group. Pertanto, il progetto intende implementare un programma di 2) affiancamento psicologico durante le sessioni settimanali dedicate alle famiglie.
L’obiettivo è quello di supportare gli assistenti sociali dei Franciscan Boys Home nei loro incontri formativi con i genitori dei ragazzi. Per questo, è stato pensato di proporre loro 10 incontri di 1 ora con uno psicologo da inserire all’interno delle sessioni settimanali che la struttura già dedica alle famiglie. Solo lavorando direttamente anche con le famiglie, sarà possibile avere un impatto reale sulla vita dei ragazzi. Lo svolgimento delle sessioni sarà affidato a Wings of Hope for Trauma; riteniamo infatti che sia importante che un solo psicologo si occupi dello stesso nucleo familiare.
3) In conclusione, al fine di garantire sostenibilità dell’intervento, si propone di formare i social worker, affinché possano avere gli strumenti per continuare a supportare i ragazzi della casa francescana e le loro famiglie di provenienza. Saranno quindi organizzati due incontri da due ore ciascuno con un formatore proveniente sempre dall’Associazione Wings of Hope for Trauma.
Riepilogo attività:
1) Supporto psicosociale per gli studenti
Focus group Ogni venerdí (2/4 ore) 2 ore per ogni gruppo
2) Supporto psicosociale per le famiglie
Focus group Ogni giovedí (1 ora)
La Casa del Fanciullo organizza momenti di condivisione indirizzati alle famiglie
3) Supporto psicosociale per gli assistenti sociali
Focus group 2 workshop per gli assistenti sociali
Formazione delle risorse umane e monitoraggio della strategia di
supporto alle famiglie
A.3 Preparazione dei pasti
Per i pasti da distribuire agli studenti beneficiari del progetto in questa seconda parte sarà coinvolta una risorsa già impiegata presso Pro Terra Sancta che si occuperà di preparare dei panini per i beneficiari.
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