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Una prima comunione un po’ speciale
Succede anche questo nella nostra Associazione Helder Camara. Sarà il carisma del Dom brasiliano… chissà!
All’approssimarsi della prima comunione, due nonni milanesi ci chiedono di aiutarli a fare un regalo “un po’ speciale” alla loro nipotina e a noi ovviamente è subito venuta in mente una meravigliosa realtà che conosciamo bene a Kwama, uno dei villaggi della Sierra Leone in cui siamo impegnati nell’opera di promozione umana e sociale e economica ormai da tempo.
In quella Comunità c’è – come i nostri più affezionati followers sanno – “Bethany Home”, una casa-famiglia che da anni ospita otto ragazzi dai tempi di Ebola, quando la popolazione di quel Paese africano fu travolta dalla epidemia e loro furono trovati che vagavano soli e sperduti nelle strade sterrate della zona… Ormai sono cresciuti, hanno varia età scolare, e abbisognano quindi non solo di un tetto e di cibo, ma anche di materiale scolastico e di una divisa per frequentare le lezioni e prepararsi al meglio a un futuro migliore.
Detto fatto. Una ragazzina di Kwama ha ricevuto la comunicazione che le arriverà una somma che le permetterà di coprire i costi del suo anno scolastico prossimo e lei naturalmente ha subito reagito scrivendo alla piccola italiana parole davvero commoventi: “I pray for the Holy Spirit to be with you as you are going to receive your first Holy Communion. Thanks and God bless us all…”.
Le due diventeranno probabilmente “pen friends”, che sarebbe anche una bella cosa in sé, soprattutto in tempi di email e social media vari. Perché quello che è davvero importante è salvaguardare il cuore…
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