Un Natale per le scuole

Questi sono Moses, Aminata, Mariatu e Alusine, sono solo alcuni dei ragazzi che grazie anche al tuo aiuto riescono ad andare a scuola nella regione di Kwama, in Sierra Leone.
In questa zona la principale fonte di sostentamento è l’agricoltura, ma la vita dei contadini è molto dura e tanti bambini abbandonano la scuola per lavorare e contribuire ai bisogni della famiglia. Le scuole sono poche, spesso distanti dai villaggi, cadenti e insicure.

Per questi motivi il Centro Helder Camara in questi ultimi anni sta investendo molto sulla scuola, sulla costruzione di nuove scuole, sul restauro di edifici fatiscenti, sulla scolarizzazione dei bambini e soprattutto delle bambine, anche qui come in tanti paesi africani, la parte più fragile della popolazione. Vittime di violenza, costrette a sposarsi in giovane età, prive di diritti, per loro la scuola può essere l’unica occasione di riscatto per un futuro più consapevole anche del proprio valore di persona.

Ecco perché noi continuiamo a richiedere il tuo aiuto, perché abbiamo verificato che i nostri sforzi hanno prodotto risultati, perché costruendo loro le scuole, aiutandoli con il materiale scolastico, fornendo un pasto al giorno, spesso l’unico, la frequenza scolastica aumenta, i risultati si vedono anche nella luce dei loro occhi, nei loro sorrisi…

Ecco perché nonostante i tempi difficili, nonostante i problemi che ci toccano da vicino, pensiamo che non abbandonarli sia una questione di giustizia, pensiamo che il tuo aiuto possa cambiare l’orizzonte di una vita!

Lasciare un segno di speranza, di futuro, può dare senso alla vita di ciascuno di noi!

In ogni caso grazie per la tua vicinanza e il tuo affetto

Rosanna

Di che cosa stiamo parlando…

Negli ultimi anni abbiamo investito molto sulla scuola, sulle scuole delle comunità con cui da tempo collaboriamo. Molto è stato fatto – con il vostro aiuto concreto.

 
E’ stata realizzata da zero una scuola secondaria, la Scuola della Speranza, che a breve sarà dotata anche di un pozzo per l’acqua potabile e di servizi igienici; è stata trasformata la fatiscente scuola primaria di Crossing (poi crollata sotto la pioggia, lo ricorderete), che ora è una scuola decente e sicura con la realizzazione di due nuovi edifici; è stato ricostruito il tetto della scuola di Newton, spazzato via da una tromba d’aria; sempre a Newton è stato realizzato un pozzo alimentato ad energia solare che dà acqua potabile a 500 studenti; sono state realizzate due aule informatiche, realizzato un impianto elettrico ad energia solare, realizzati e riparati pozzi e servizi igienici, forniti arredi, materiale scolastico, uniformi per le bambine e i bambini più bisognosi, lampade solari, sostenuti gli insegnanti finanziariamente e con corsi di formazione e aggiornamento…

Insomma, come si diceva, molto è stato fatto, ma ancora molto resta da fare:

  • un altro impianto fotovoltaico (4.500 euro),
  • un altro anno di attività per la Scuola della Speranza (3.500 euro per pagare i compensi degli insegnanti per il 2023, circa 100 euro a insegnante al mese),
  • arredi (banco con panca 25 euro l’uno, cattedre da 40 euro, lavagne da 25 euro),
  • servirà anche materiale scolastico e occorre lavorare alla riparazione dei tetti per le 16 scuole e i circa 4.000 studenti della Comunità di Kwama…

Per quello che resta da fare, vuoi darci una mano? Grazie!

 

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