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Sorella madre – per i cent’anni di V. Cortese e di F. Zeffirelli
Nella chiesa di Sant’Angelo dall’8 dicembre al 7 gennaio (con orario 8-19 tutti i giorni, con ingresso gratuito) si svolgerà la mostra fotografica “Sorella Madre”, interpretazione francescana di Valentina Cortese nelle vesti della madre di Francesco dal film di Franco Zeffirelli “Fratello sole, sorella luna”.
Un percorso di 10 tavole fotografiche in bianco e nero di impatto drammatico, che si intreccia, all’esterno, a richiami con l’arte rinascimentale italiana, dal Beato Angelico, al Botticelli, a Filippino Lippi.
In particolare segnaliamo che sabato 16 dicembre, alle ore 16,30 si svolgerà una Tavola rotonda con esperti di arte, musica, cultura, che commenteranno la mostra; alle 18 poi, nel Coro della chiesa, si terrà il Concerto “In Nativitate Domini”, con Stefano Marini all’organo. Un appuntamento da non perdere!
Il progetto è stato curato da Elisabetta Invernici, che così lo illustra:
In occasione del centenario dalla nascita di Valentina Cortese (1923/2023), personaggio di cui mi occupo come biografa da più di dieci anni con mostre e libri, (ultimo in ordine di tempo l’evento inaugurato il 2 marzo 2023 a IsolaSET – Regione Lombardia con una mostra fotografica-biografica a lei dedicata, un libro catalogo, talk di approfondimento e rassegna cinematografica al MIC) ho deciso di rivolgere la mia attenzione ad una delle più riuscite interpretazioni cinematografiche dell’attrice. Si tratta della sua partecipazione al film “Fratello sole, sorella luna” girato nel 1971 con la regia di Franco Zeffirelli che scrive il film con Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller. Valentina veste i panni di Monna Pica, madre di Francesco d’Assisi, interpretato da Graham Faulkner. Iniziava così una collaborazione professionale tra due grandi amici che generò un capolavoro, per la cura e l’attenzione maniacale che entrambi posero nel lavoro e la profonda intesa intellettuale. Zeffirelli e Cortese si conoscevano fin da ragazzi, quando abitavano entrambi a Roma, nei pressi di Piazza di Spagna. “Gemelli astrali”, si definiscono, nati entrambi nel 1923, e cresciuti senza genitori, nelle difficoltà, soprattutto affettive e psicologiche, ma diventati poi giganti nel mondo dello spettacolo e coraggiosi nella vita. Nella sua Villa sull’Appia Antica, Zeffirelli predispose un’ala riservata e dedicata a Valentina, dove l’attrice soggiornava tutte le volte che si intratteneva nella capitale. L’affetto che legò Zeffirelli a Valentina si estese anche al figlio Jackie considerato quasi un nipote.
IL FILM
La pellicola ebbe una lunga gestazione. Il film uscì in Italia il 3 marzo 1972, negli Stati Uniti il 2 dicembre 1972. Si parla di un budget di circa 3 milioni di dollari. Vinse il David di Donatello 1972 come miglior regia a Franco Zeffirelli e fu candidato all’Oscar alla migliore scenografia del 1974.
Il giorno prima del ciak, il 7 febbraio, un terremoto distrusse il centro di Tuscania: tanto spavento ma nessun danno alla Produzione. Per tutta l’estate fu facile incontrare Franco e Valentina a spasso per i vicoli di Gubbio, nei pressi del Palazzo dei Consoli, alla ricerca di sempre nuovi spunti scenografici. Siena, Montalcino, San Gimignano, Piani di Castelluccio di Norcia e la campagna toscana fanno da sfondo a questo affresco mistico nel quale Valentina primeggia con la grazia dei bellissimi (ma pesantissimi) costumi di Danilo Donati e conservati dalla Fondazione Cerratelli di San Giuliano Terme. L’ispirazione dell’intera opera cinematografica rimanda alla grande arte fiorentina del Rinascimento.
Tre canzoni della colonna sonora sono cantate da Claudio Baglioni (Fratello sole sorella luna/Preghiera semplice/Canzone di San Damiano). Sebbene la colonna sonora sia composta ed eseguita da Riz Ortolani, una delle tre canzoni è su musica di Donovan. La Canzone di san Damiano, cantata da Baglioni, è l’unica a non avere gli strumenti musicali.
LA MOSTRA
Intendo proporre in veste di curatrice un evento al pubblico dedicato a Monna Pica madre di San Francesco, personaggio interpretato magistralmente dall’attrice con la regia di Franco Zeffirelli. Di entrambi ricorrono nel 2023 i cento anni dalla nascita.
Disponendo di una serie di bellissime tavole fotografiche in bianco e nero (40×30), scatti di scena e fuori set, ho studiato una istallazione cinematografica. La mostra prende vita nella suggestiva cornice della chiesa francescana di S. Maria degli Angeli e si sviluppa in un percorso dentro e fuori dal film con scatti di grande formato e impatto drammatico. Il visitatore si ritrova circondato dalle immagini dell’attrice protagonista sul set. All’esterno scorre un percorso didascalico con immagini, appunti e contrappunti che intrecciano la storia del film con quella dell’arte italiana rinascimentale. Due i temi che meglio testimoniano le fonti di ispirazione registiche e interpretative: la Vergine dell’Annunciazione e la Mater Dolorosa del Compianto. Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli, Filippino Lippi, Giotto, Ambrogio Lorenzetti, Beato Angelico sono alcuni tra i grandi artisti ai quali il regista e l’attrice dedicano il proprio tributo e che diventeranno argomento di dibattito con esperti di storia dell’arte in occasione di un incontro aperto al pubblico, cui seguirà il concerto d’organo.
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