Evvai!

Cari amici e care amiche di CHC, i ripetuti appelli del periodo natalizio alla vostra generosità hanno dato i loro frutti e ci permettono di guardare al 2023 con l’ottimismo che alimenta la nostra speranza di poter essere concretamente utili ai fratelli e alle sorelle della Sierra Leone che meritano una esistenza migliore e un futuro degno di essere vissuto.

E allora siamo qui a rendere conto – con tanto di documentazione fotografica – di quanto abbiamo fatto con il vostro aiuto nel 2022 e dei progetti già varati e finanziati per il 2023. Come vedrete le nostre priorità rimangono quelle del potenziamento dei luoghi per l’istruzione (vero investimento per il futuro), del miglioramento delle tecnologie (digitali e solari), della dotazione di un mezzo di trasporto adatto a superare le distanze.

Vi racconteremo anche quali sono le strade che intendiamo battere nei prossimi mesi in base alle richieste che ci arrivano, secondo i fondi che riusciremo a raccogliere quassù e a investire laggiù.

 

  • Bethany Home, la casa-famiglia che ormai conoscete bene, ha ricevuto 5mila € per il 2022 e sta ricevendo 5.600 € per il 2023 che ne garantiscono il mantenimento, comprensivo di supporto psicologico.

  • La Scuola della Speranza (Community Hope School di Makonday) ha ricevuto 6.000 € per il 2022 per il completamento dei servizi igienici e di un pozzo, e per i compensi dello staff della scuola; questi compensi al personale sono stati garantiti anche per il 2023, insieme a una somma per provvedere a materiale didattico (totale 4.000 euro).

  • Scuola di Newton Saint Francis (l’edificio per il quale avevamo lanciato l’”emergenza” in estate per il rovinoso evento meteorologico che aveva causato il crollo del tetto). Abbiamo mandato 8.500 € nel 2022: terminata la ricostruzione, si lavorerà ora a un impianto solare (già inviati 8.500 euro per un impianto da 5 kw) che permetterà l’autonomia energetica e l’utilizzazione di luce per più ore al giorno, come supporto allo studio, alla sicurezza e all’approvvigionamento di acqua; nel frattempo quella scuola è stata definita “un modello” dal governo, in riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto dal corpo insegnante nella promozione umana e formativa dei ragazzi e delle ragazze, anche grazie all’arrivo di computer.

  • Nel villaggio di Mamanso Sanka: è stata completato l’impianto solare per la scuola secondaria (4.500 euro per un impianto da 3 kw per alimentare l’aula informatica e non solo) e si sta lavorando a un nuovo pozzo per l’acqua potabile (già inviati 3.500 euro a tal fine), alla luce dell’emergenza idrica che ha colpito il villaggio l’anno scorso, con solamente 3 pozzi d’acqua sicuri per una popolazione di più di 5.000 abitanti.

  • Kwama Comunity sarà dotata di un pick-up rimesso in sesto con un nuovo motore per il quale abbiamo già inviato 4.400 €. È stato inoltre completato anche il secondo dei due nuovi edifici della scuola primaria di Crossing (4.500 euro)

  • Vorremmo poi sottolineare che Informatica Solidale ha provveduto a consegnare 10 computer portatili, una stampante/scanner, uno scanner e un modem (due pc sono andati a Kwama per l’ambulatorio di Crossing e per KCDP, uno alla Scuola della Speranza di Makonday e il resto alla scuola secondaria di Mamanso Sanka).

 

Per il futuro vi possiamo dire che, oltre a continuare a supportare le strutture scolastiche, stiamo lavorando alla implementazione di progetti di produzione agricola, anche attraverso microcredito, per incoraggiare e aiutare la crescita di una mentalità sanamente imprenditoriale che permetta una buona autosufficienza, svincolandosi dal perverso meccanismo dell’aumento dei prezzi – sostenuto anche da cartelli di importatori e speculazioni finanziarie – che ha innescato i disordini dell’agosto scorso.

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