diritti

  • Adesioni all'Appello per l'accesso alle cure

    Dal 1° gennaio 2007 rumeni e bulgari sono cittadini dell'Unione Europea e, in quanto comunitari, hanno diritto all'assistenza sanitaria solo se in possesso di alcuni requisiti come ad esempio quello di essere lavoratori o di essere in possesso di tessera TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia), ovvero la tessera sanitaria che viene rilasciata dal proprio paese di origine e che ha validità europea. Non tutti rumeni o bulgari presenti sul territorio nazionale hanno però questa tessera, a causa delle gravi carenze del sistema sanitario nei loro paesi d'origine. Da ciò risulta che molti neocomunitari sono privi di copertura sanitaria qualora siano disoccupati o lavorino in nero in Italia o siano familiari a carico. file download-24

  • Aggiornamento sul diritto dei minori figli di cittadini stranieri irregolari ad accedere al pediatra, con particolare riguardo al Servizio sanitario della Regione Lombardia

    Nell’ambito della nostra Rete abbiamo approfondito questo tema in considerazione del fatto che il 3 luglio 2013 il Consiglio regionale della Lombardia aveva bocciato a maggioranza una mozione presentata da Patto Civico e PD, che chiedeva l’attribuzione di un pediatra di base di libera scelta ai minori figli di cittadini stranieri irregolari. file download-24

  • Casi seguiti nell'ambito della rete progetto diritti

    Diritto all’unità familiare e tutela dei minori... Le scriventi associazioni, interessate alla tutela dei diritti, soprattutto dei soggetti più fragili, stanno avviando sul territorio un monitoraggio in materia di integrazione delle persone extracomunitarie, con l’obbiettivo  di tutelare diritti di particolare rilevanza, che trovano riconoscimento non solo nella nostra Costituzione, ma anche nell’ambito del diritto internazionale. file download-24

  • Diritto alla salute del cittadino straniero irregolarmente presente

    In materia di diritto alla salute e di interpretazione ed applicazione dell’art. 32 della Costituzione e dell’art. 35 del TU immigrazione, con particolare riguardo all’ampiezza da dare al concetto di cure urgenti ed essenziali da assicurare al cittadino straniero ancorché irregolarmente presente sul territorio, si segnala questa recente sentenza delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione, del 10 giugno 2013 n. 14500, secondo la quale la garanzia del diritto fondamentale alla salute del cittadino straniero, che comunque si trovi nel territorio nazionale, impedisce l’espulsione nei confronti di colui che dall’immediata esecuzione del provvedimento potrebbe subire un irreparabile pregiudizio, dovendo tale garanzia comprendere non solo le prestazioni di pronto soccorso e di medicina d’urgenza ma anche tutte le altre prestazioni essenziali per la vita. file download-24

  • Diritto dei minori irregolari al pediatra negato in Lombardia

    Clamoroso quanto avvenuto il 3 luglio 20013: il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato a maggioranza una mozione, numero 70 del 26 giugno 2013, presentata da Patto civico e PD che chiedeva al Presidente della Giunta di garantire l’assistenza sanitaria di base anche ai minori stranieri non regolari, tramite l’attribuzione del Pediatra di libera scelta. file download-24

  • Ero straniero - l'umanità che fa bene

    ero straniero

    Che bella giornata il 20 maggio 2017, che bella giornata luminosa, amichevole, sorridente!

    Una giornata che ha visto centomila persone sfilare in un lungo serpentone colorato, centomila persone che insieme hanno detto no al razzismo, no ai muri, no alle inutili chiusure, una giornata che ha mostrato una Milano composita, già multietnica, già oltre le paure di chi teme invasioni.

    C'erano tutti, sigle e associazioni che più distanti non si può, le Acli, i sindacati e i centri sociali e poi tutte le associazioni attive nel sociale, dalla casa della Carità a Mamme a scuola, alla Diaconia Valdese, alle classi di diverse scuole con i loro insegnanti, a tutta una miriade di piccole sigle, non visibili, ma presenti, che hanno contribuito alla composizione del fiume umano, un fiume che ha impiegato ore per arrivare da Porta Venezia al parco Sempione. C'erano tanti sindaci con la fascia tricolore, molti politici senza bandiera, gli scout, i volontari, i cittadini milanesi presenti in quanto tali, noi di S.Angelo dispersi nei gruppi, tutti sorridenti, tutti sorpresi di trovare tante altre facce sorridenti.

    Una delle cose più straordinarie è stata la sfilata delle comunità straniere, i filippini che puliscono le case, i latinos che guidano i furgoni e fanno i portinai, i cinesi del commercio e dei bar, mai visti prima d'ora in una manifestazione pubblica, gli operai rumeni, gli ambulanti africani, le badanti ucraine, i fiorai del Bangladesh, le mamme arabe col capo coperto e tanti bambini, e poi i bulgari, i salvadoregni, e tanti africani, di tante provenienze e tanti altri milanesi di adozione che hanno sfilato con le loro bandiere e le loro insegne, insieme al tricolore italiano. Come a dire "noi veniamo da un altra storia, ma ora siamo qui, questa è la nostra patria, questa è la nostra casa". Una grande emozione che la politica ha il compito di riconoscere, prendendo atto di come cambia la società, riconoscendo che l'accoglienza deve trasformarsi in integrazione, e che questa può avvenire solo se si riconoscono diritti e doveri, regole e possibilità, senza pregiudizi, senza paure, ma con la consapevolezza che in ogni caso la vita incalza.

    Tanta gente anche intorno ai banchetti organizzati dai promotori della campagna "Ero straniero - l'umanità che fa bene" che raccoglievano le firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare che superi la Bossi -Fini e investa su accoglienza, lavoro e inclusione. Un modo anche questo per abbattere quei muri che non sono né di filo spinato, né di cemento, ma che, attraverso una legislazione costruita sulla paura, violano in modo altrettanto drastico diritti prima di tutto umani.

    Non sarà facile, stante il clima, raccogliere le cinquantamila firme necessarie per la presentazione della proposta di legge, ma la pacifica, colorata, sorridente marcia dei centomila del 20 maggio sta a dimostrare che insieme si può fare.


  • Insieme senza muri

    Ci sono molti muri oggi in giro per l'Europa, alcuni di cemento, altri di filo spinato, altri, come quello di recente costruito in Italia, di norme.

    Cambiano gli strumenti, ma non cambiano gli effetti.

    E a farne le spese sono i più deboli, loro, i migranti, ai quali, violando la Costituzione, neghiamo garanzie giuridiche.

    Rendendo così più fragile il nostro stato di diritto, rendendo tutti noi più deboli e insicuri.

    Perché il diritto o è per tutti, o non è.

    Pertanto la nostra adesione a "insieme senza muri" è convinta e totale.

    Noi sabato ci saremo.

     

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  • La vergogna delle stragi nel Mediterraneo

    naufragio

    Ciò che accade nel Mediterraneo e' indicibile, non ci sono parole per descrivere l'orrore e la pietà per la strage di bambini, donne e uomini in fuga da guerre e da fame, da povertà e da mancanza di futuro. 

    Chiediamo a gran voce che le istituzioni europee e nazionali affrontino questa vergogna, vergogna per l'umanità tutta, vergogna che ciascuno di noi deve provare per la mancanza di umanità che oggi dimostriamo.

     
    Approfondimenti: 
    Il commento del Naga 
    L'analisi di Renato Kizito Sesana
    L'appello di Melting Pot
    L'appello di Amnesty International

     

  • Nuove disposizioni in materia di acquisto della cittadinanza

    Nell’ambito delle informazioni divulgate dal nostro progetto, sia in rete che durante i corsi di formazione, avevamo dato una certa rilevanza ad alcuni problemi riguardanti la difficoltà di acquisizione della cittadinanza italiana da parte di stranieri nati in Italia, sottolineando l’inadeguatezza della nostra legislazione, purtroppo ancora mancante di un congruo accoglimento del principio del cosiddetto ius soli. In particolare avevamo evidenziato quei casi nei quali, per condotte non imputabili al soggetto interessato, ma ai suoi genitori ovvero a disguidi burocratici delle pubbliche amministrazioni, non era possibile, da parte del richiedente la cittadinanza italiana, dimostrare la sua ininterrotta iscrizione anagrafica presso Comuni italiani dagli 0 ai 18 anni, pur potendo egli dimostrare con altra documentazione la sua effettiva presenza in Italia. file download-24

  • Rapporto sulla salute in Lombardia

    La legge italiana considera la salute un diritto inalienabile dell’inpiduo, in accordo con quanto stabilito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 (art.25), fatta propria dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con la dichiarazione di Alma-Ata del 1978. In coerenza con questi principi, in Italia l’accesso alle cure è garantito anche per gli immigrati privi di permesso di soggiorno, secondo quanto previsto dall’articolo 35 del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche (d’ora in poi “Testo Unico sull’Immigrazione”). Nello specifico, “uno straniero anche irregolarmente presente sul territorio nazionale potrà comunque usufruire delle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o essenziali, ancorché continuative utilizzando il codice Straniero Temporaneamente Presente (STP)”. (file download-24

  • Vuoi darci una mano?

    5x1000Anche grazie al tuo aiuto l’anno scorso siamo riusciti a realizzare molte buone cose in Sierra Leone

    presso il centro di formazione professionale di Kwama è stata completata l'aula informatica; l’abbiamo dedicata a Piero, il nostro caro amico scomparso la scorsa estate e che tanto si era speso per la sua realizzazione; abbiamo realizzato AgriCultura, un progetto agricolo che punta sulla diffusione di conoscenza e buone pratiche agricole; ci siamo occupati dei bambini di Bethany Home, rimasti orfani a causa di ebola; abbiamo realizzato un nuovo pozzo per l’acqua potabile per il remoto villaggio di Mamanso Sanka, sostanzialmente raddoppiando la disponibilità di acqua potabile e sicura per una popolazione di circa 3.500 persone e altro ancora...

    Con l’occasione ti proponiamo di essere ancora presente al nostro fianco. Come?

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