EBOLA, SIERRA LEONE: DON MAURIZIO NELL’ORRORE

... Nei tre giorni di quarantena sono stati trovati dentro le case 45 corpi morti, 47 case sono state messe subito in quarantena, 184 persone, sono stati contati 34 orfani, corpi non sepolti ovunque lungo la strada e il contagio continua, è continuato tanto che ieri, domenica 12 ottobre mi hanno comunicato cifre ben più consistenti... (continua)

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Emergenza Ebola in Sierra Leone

La Sierra Leone sta vivendo la più grave emergenza umanitaria dopo la sanguinosa guerra civile, terminata nel 2002.
Il governo locale ha dichiarato lo stato di emergenza, perché il numero dei contagiati aumenta in continuazione e la situazione rischia di sfuggire di mano.
Afferma Peter Bayuku Konte, ministro del turismo e dei beni culturali della Sierra Leone, intervistato di recente da Raffaele Masto, che una delle priorità assolute è la sensibilizzazione della popolazione. Spesso la gente che muore o viene colpita dal virus non risiede nel proprio villaggio perché appena avvertito i sintomi della malattia è andata alla ricerca di un guaritore tradizionale, non avendo denaro per le medicine. In questo modo la malattia si diffonde velocemente. Ad aggravare la situazione, c'è poi il fatto che quando una persona muore, secondo la tradizione, deve essere lavata e sepolta dai familiari, ma la malattia è più aggressiva dopo la morte e questo è un ulteriore motivo di diffusione di ebola. Bisogna convincere la popolazione chi i morti devono essere toccati solo dal personale medico protetto.

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